Pax

Passammi accanto, come in sogno, vaga

Luce bellissima – fermassi il tempo

Così, gentil, potemmi prender per man

Guidan' l'orbita dell'anime nostre

Lontane. Azzurrissime e vaghe stelle

Dell'Orsa, e planetarie, son tuoi occhi

Soli – eppur mi baciaron, ch'io son punto

In tempo e spazio, come fossi il Sole.

E ormai t'amo, ch'il tuo languor di luce

Come mar lambisce l'ultima spiaggia.


Fra sei mesi, se m'ami, mira in cielo

La quieta danza di quest'asterismo.

Non etterno è il ghiaccio su cui sol siedi,

Mentr'antartico il Sole infiamma e strugge

Dell'ultimo orizzonte il bianco dorso,

Ma l'è la promessa, la prima e vera,

E lo spirto guerrier ch'entro ti rugge.

Libero, e col di libertà vessillo

Promaco dussi la battaglia d'amor,

Fin su nel cielo reclamommi il petto,

E vincesti. Or sciuga le lacrime

Che nodi quasi di stelle firmano

Il viso, e tiemmi stretto. E quando il desio

Siderale del caro amante, et l'Ersa

Cristallina del suo profondo spazio,

Lieve trema il labbro, conforta il cuore:

Ch'io e te siam come

Tenendosi l'un l'altra

I rai

Le stelle.