Sonetto umoristico sulla mia (mancanza di) voglia di studiare, per studenti in sessione.
È questo lo stato dei peniser miei?
È questo il fin dei cogitati affetti?
Ch'aborriti insino i miei più diletti
Nel troppo caffè affogati l'avrei!
Sicchè vota la testa il pensar soffre
E fatica la più picciol idea,
Anche se di notte studiar si dea,
Alcuna mia forza non più mi s'offre.
E allor daje d'ingegno e di speranza,
Che l'esam non si fa mica da solo,
Se qualche voglia stasera m'avanza,
Che senza sustanza studiar non volo.
Ma davvero, finché stramazzo al suolo,
Farò, per sempre chiuso in questa stanza.