Ed or che sei partito, il cielo e il mondo

Han smesso i colori, e per un momento

Tace la primavera, e piovendo, quasi

Sentisse, e capisse, senza alcun rumor,

L'intero amore, quanto è lento il tempo,

Quanto leggero può essere il vuoto,

Dolce riposami il cuore. E dovunque

Per vie e luoghi e rive e ponti, tracce

D'ogni bacio e parola, come spirti

Quieti, eterne. Passandovi d'accanto

M'assereno, ormai, che non fantasmi, né

Sabbie, ma immortal opere ed intime

Al nostro amor stanno, ed io sol le veggo:

Sì mi culla il ricordo e il piover dolce,

E il tempo, che non più vuota e scavami,

Ma promettemi, ancora, in primavera.


      Pausa



Tutto, all'umido sol nascente, trema,

E scordo l'amor, m'inganno, col vuoto

In cuor, che odioso fui e fu disastro,

Che ogni momento passato in eterno

Rimane. Resto, a fatica, da solo.